E' chiaro ormai che anche il buon senso
ha abbandonato l'Ufficio Caccia della Provincia di Pesaro e Urbino.
Tutti si sono resi conto che le storiche nevicate di fine gennaio
hanno fatto soccombere tanti animali selvatici e tanti altri ne
hanno indeboliti. Malgrado questo, e malgrado sia anche iniziato
da tempo il delicatissimo periodo riproduttivo i cacciatori, autorizzati
dalla Provincia, hanno di nuovo imbracciato i fucili. Del resto
è stato preso atto, da anni, che i tecnici che guidano il settore
venatorio provinciale non sanno far altro che coniugare la gestione
faunistica agli abbattimenti, inclinazione dovuta probabilmente
alle scarse competenze in materia e, c'è da scommetterci, a precise
direttive politiche filo-venatorie. Fatto sta che in questa Provincia,
come in poche altre nel centro-Italia, si autorizzano sparatorie
e battute 11 mesi all'anno. |
Capriolo ucciso dai cacciatori |
Le ultime nel week-end scorso (meta' Aprile 2005 n.d.r.) quando
nelle campagne numerosi cittadini si sono ritrovati ad assistere impotenti
a nuove scorribande dei cacciatori, e questa volta il bersaglio nel
mirino doveva essere la volpe. La caccia a questo carnivoro è l'emblema
della malafede che tiene in vita la lobby venatoria perché, al di là
delle questioni etiche, non solo questo prelievo non ha riscontri scientifici
che ne dimostrino la necessità, ma avvengono senza il minimo controllo
delle autorità basandosi sull'assai fragile presupposto che i cacciatori
partecipanti sono in buona parte in possesso del tesserino di guardia-caccia:
la solita storia di controllati e controllori allo stesso tempo. Paradossalmente
al Parlamento il centro-sinistra ha assunto una posizione netta di contrasto
alla proposta di legge di An e Lega volta a modificare la legge sulla
caccia e a declassificare gli animali selvatici a "patrimonio di chiunque"
anziché "patrimonio dello stato". In Provincia di Pesaro e Urbino questo
fondamento della democrazia e degli ideali di sinistra sono invece clamorosamente
sconfessati: qui gli animali selvatici sono evidentemente patrimonio
dei cacciatori, che ne fanno l'uso che più gli piace, senza controllo.
Il Presidente Ucchielli è anche Assessore alla Caccia: c'è da chiedersi
se questa deregulation è espressione della sua volontà o il risultato
dell'eccessivo impegno a capo della Giunta che non gli consente di seguire
il proprio assessorato. C'è da chiedersi poi se all'Assessore all'Ambiente
Capponi gli desti un minimo di preoccupazione questo stato di cose,
e se intende fare qualcosa l'Assessore dei Verdi Sorcinelli visto il
perdurare di questa ed altre situazioni che colpiscono l'integrità ambientale...
Lupus in Fabula, con l'appoggio dei propri legali, ha chiesto ufficialmente
alla Provincia di Pesaro e Urbino tutta la documentazione che attesti
modi, tempi e risultati del censimento sulla densità delle volpi, gli
studi scientifici sulla capacità portante del territorio in relazione
a questa specie, il programma e le metodologie degli abbattimenti e
le autorizzazioni dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.
Andrea Pellegrini – consiglio direttivo Lupus in Fabula
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